Come fare coltivazione indoor, ecco la guida

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La coltivazione indoor è una pratica ormai diffusa a tutti i livelli, che garantisce ottimi risultati sia in termini di qualità che di quantità di raccolto, permettendo anche a chi non ha un balcone o un orto di sbizzarrirsi con fiori e piante aromatiche. Non tutti però conoscono i segreti per avere raccolti abbondanti e piante in perfetta salute: esplora con noi le tecniche dei professionisti in un viaggio affascinante che ti trasformerà in un grower che “non deve chiedere mai”.

MyGrass è lieta di annunciare questo breve prontuario per svelare le differenze fra i principali metodi di coltivazione, i segreti più preziosi per creare e mantenere una coltivazione indoor, una rapida occhiata alle varietà di semi più comuni, alla loro classificazione e alcuni suggerimenti per ottenere il massimo dalla fioritura del tuo raccolto.

Che cosa vedremo in questo articolo:

Tipologie di coltivazione indoor

La più comune tecnica di coltivazione è sicuramente quella in mix di torbe (erroneamente chiamato “terriccio”) o in fibra di cocco, quella cioè che prevede che le radici della pianta crescano all’interno di un vaso riempito di substrato, al giorno d’oggi sono alla portata di tutti anche tecniche di coltivazione in cui le radici sono immerse direttamente nella soluzione nutritiva, in un medium come l’argilla espansa o nebulizzate; queste tecniche prendono il nome rispettivamente di idroponica e aeroponica, realizzabili tramite vari sistemi che consentono appunto di coltivare senza substrato.
Vediamo assieme i vari metodi di coltivazione possibili, elencandone pregi, limiti e costi di realizzazione.

MyGrass Via Evangelista Torricelli 26 Milano

Piantina in argilla espansa

Differenze principali tra idroponica, aeroponica e terra

La differenza principale tra queste tecniche consiste, come detto, dalla presenza o meno di un substrato (terriccio, fibra di cocco) in cui sono radicate le piante. Coltivare in terriccio o fibra di cocco riduce i costi iniziali ed è decisamente il metodo più comune e alla portata di tutti; i sistemi idroponici o aeroponici includono invece una spesa iniziale maggiore e necessitano di maggiore attenzione per la pulizia e la manutenzione, ma potenzialmente garantiscono i risultati migliori. Non è un caso, infatti, che i grandi produttori utilizzino questi sistemi in alternativa alla coltivazione con substrato.

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Sistema idroponico in funzione

Coltivazione Idroponica

La coltivazione con sistemi idroponici prevede la crescita delle piante in un substrato inerte (i più usati sono argilla espansa, lana di roccia, fibra di cocco, ecc.) e irrorate di soluzione nutritiva.

Vantaggi

I vantaggi includono un minore utilizzo di acqua a parità di risultato, una produzione maggiore con piante dalle caratteristiche più simili tra loro. Infatti, una maggiore uniformità di dimensione oltre che qualità organolettiche costanti in tutta la produzione, sono qualità richieste dalla grande distribuzione di frutta e ortaggi.

Svantaggi

I costi iniziali e la necessità di un maggiore controllo (misurazione di pH EC) perchè le radici siano sempre irrorate di soluzione nutritiva, possono rappresentare uno svantaggio rispetto alla coltivazione tradizionale con terriccio o fibra di cocco.

Costi

A seconda del sistema idroponico preso in esame, i costi per l’allestimento variano dalle poche decine di euro fino a qualche centinaio per sistemi con maggiore capacità. Indipendentemente dalla grandezza del sistema va tenuta in considerazione anche la spesa per i misuratori di pH ed EC.

Esempi

Da MyGrass trovi una grande varietà di sistemi idroponici per tutte le tasche e per varie esigenze quali i sistemi GHE, Autopot, Atami e Nutriculture.

Coltivazione Aeroponica

L’Aeroponica è il metodo di coltivazione che prevede piante senza l’utilizzo di un substrato che ne sostenga le radici. Le piante, infatti, sono sostenute artificialmente e la loro alimentazione è garantita dalla nebulizzazione dell’acqua direttamente sulle radici.

Vantaggi

Come l’idroponica, l’aeroponica, consente raccolti abbondanti e con caratteristiche di produzione omogenee.

Svantaggi

I costi iniziali possono rappresentare uno svantaggio per questo metodo di coltivazione; inoltre, la necessità di mantenere le radici perennemente irrorate di soluzione nutritiva, pena un rapido decadimento dovuto all’asciugamento delle stesse, richiede una costante attenzione durante tutto il periodo della vita delle piante.

Costi

A seconda del sistema aeroponico preso in esame, i costi per l’allestimento variano dalle poche decine di euro fino a qualche centinaio per sistemi con maggiore capacità.
Allo stesso modo lavorare in aeroponica comporta l’acquisto di misuratori di pH e EC.

Esempi

Da MyGrass trovi una grande varietà di sistemi aeroponici per tutte le tasche e per varie esigenze.

Coltivazione in mix di torbe (terra)

La coltivazione in mix di torbe (terra), o in un substrato inerte come la fibra di cocco, ma che àncora le radici all’interno di un vaso apposito, è il metodo più diffuso, più economico e più semplice per coltivare. E’ infatti sufficiente disporre di uno o più vasi, di un substrato adatto allo scopo, sia esso terriccio o fibra di cocco, e di una fonte di illuminazione artificiale in caso di coltivazioni indoor e naturale per l’outdoor.

Il mix di torbe è spesso erroneamente chiamato “terriccio”, ma rispetto a un normale terriccio universale offre una maggiore areazione all’interno del substrato.

Vantaggi

I costi contenuti e la relativa facilità di impiego rappresentano i principali vantaggi della coltivazione in terra. Le piante crescono affondando le radici nel substrato e questo impedisce che esse secchino, almeno fino a quando il terriccio rimane umido.
Compatibilmente con le condizioni di umidità e temperatura, questo garantisce una certa flessibilità alla frequenza di irrigazione, senza che si possano correre rischi eccessivi se ci si dimentica o si è impossibilitati a irrigare con frequenza.

Svantaggi

Lo svantaggio principale consiste nella capacità produttiva relativamente contenuta ed una minore serializzazione del raccolto. Inoltre, uno svantaggio ulteriore può essere lo smaltimento del substrato.
La tecnica di coltivazione in terra o substrato in genere è dunque considerata l’ovvio standard di coltivazione per i produttori occasionali, piccoli e medi.

Costi

I costi sono tra i più contenuti, essendo necessario solo un piccolo setup per cominciare. Non conviene quindi risparmiare sulla qualità del terriccio che è in misura diretta responsabile della bontà del raccolto. Da MyGrass trovi i migliori terricci, già mediamente o abbondantemente fertilizzati, per la tua coltivazione indoor. Non è quindi consigliato usare i terricci comuni (venduti nei supermercati o nei vivai) se si vuole coltivare piante in coltura intensiva, semplicemente perchè tali prodotti non sono pensati per tutti i tipi di piante.

Esempi

Da MyGrass trovi una vastissima selezione di terricci delle migliori marche internazionali: BioBizz, Canna, Plagron, Pro-XL.

Cosa serve per affrontare la coltivazione indoor

Vediamo assieme quali sono le principali voci da tenere sotto controllo per la salute della tua coltivazione indoor e perchè renda il più possibile.

Substrati

Non accontentari dei terricci comuni in vendita nei negozi o supermercati. E’ molto importante che per coltivazione speciali siano utilizzati terricci speciali, terricci che solo un Growshop può fornire.
Puoi scegliere di utilizzare un substrato maggiormente fertilizzato (questo riduce la necessità di fertilizzare manualmente, almeno per le prime settimane) o uno meno, in quest’ultimo caso sarà fondamentale tenere un regime abbastanza alto di nutrienti per la crescita. In entrambi i casi sarà necessario aggiungere uno stimolatore radicale, un fertilizzante per la fioritura e uno stimolatore di fioritura.

Indoorgardens Via Ferrante Aporti 68 Milano

Una ricca collezione di mix di torbe e substrati, sempre disponibili

Illuminazione

Sicuramente uno degli aspetti più importanti: mentre nell’outdoor è sufficiente il sole perchè le piante crescano, se coltivi indoor tramite una growbox è essenziale affidarsi al momento dell’acquisto a un professionista che valuti il wattaggio e il tipo di lampada più adatti per gli spazi a disposizione, per la resa desiderata e per le condizioni di temperatura e umidità presenti.

L’illuminazione è quindi erogabile tramite lampade fredde come le Compact Fluo e i Neon, economiche e di consumi ridotti, oppure con le lampade a incandescenza la cui resa è tutt’oggi impareggiabile.

Non da sottovalutare, la presenza della nuovissima tecnologia LED che, a fronte di una produzione medio-alta ma inferiore a qeulla delle lampade a incandescenza, consente di ridurre il calore in growbox ed i consumi (la tecnologia LED infatti prevede un consumo nominale ed un consumo effettivo, consentendo un netto risparmio in bolletta).

La selezione del giusto wattaggio e dello spettro di colore (MH= crescita, HPS=fioritura, AGRO=entrambe) sono gli aspetti più significativi da valutare assieme al nostro personale qualificato.

Lumatek Bulbi

Serie di bulbi Lumatek con vari wattaggi

Temperatura

La temperatura nella stanza di coltivazione non è un aspetto da sottovalutare. Le piante crescono meglio in un intervallo di temperature tra i 20 e i 28 gradi; picchi più alti o più bassi possono essere tollerati dalle piante che però prediligono un clima mite. Eventuali infrazioni di questa regola porteranno certamente ad una minore salute della pianta e, probabilmente, ad una riduzione del raccolto finale. Considera che in estate le temperature di cui sopra sono più difficili da mantenere ed un setup che includa lampade fredde, estrazione raffreddata (il classico CoolTube che consente l’estrazione dell’aria calda) o addirittura un sistema di condizionamento dell’aria, è caldamente (… è il caso di dirlo!) consigliato.

Per la germinazione dei semi, è consigliabile qualche grado in meno, dai 22 ai 24 gradi celsius.

Umidità

Anche l’umidità nell’ambiente di coltivazione è importantissima: un valore compreso tra il 60 e il 70% nella fase vegetativa e tra il 40 e il 50% nella fase di fioritura garantiranno raccolti ottimali.

Prendere quindi in considerazione per il setup iniziale l’acquisto di un igrometro (che misura, appunto, l’umidità) o un termometro che misura anche l’umidità (il cosiddetto termoigrometro), può essere una piccola spesa però di grande utilità.

Per la germinazione dei semi, è consigliabile un’umidità elevata, intorno al 90%.

termo-igrometro mini Mygrass.it

Termoigrometro con sonda, misura temperatura e umidità

Riciclo dell’aria

E’ importantissimo, contrariamente a quanto si crede, che le piante nella growbox siano arieggiate tramite estrattore (che si occupa di veicolare l’aria all’esterno, magari facendola passare attraverso un filtro ai carboni attivi per controllare gli odori, se necessario) e che l’aria ricircoli in maniera costante, magari tramite l’utilizzo di un ventilatore interno. Questo consentirà di mantenere l’umidità e la temperatura ai livelli ideali, per creare un ambiente adatto per le piante limitando al contempo la formazione di muffa tra le foglie o i fiori per scarso ricircolo dell’aria.

Inoltre, la presenza di un ventilatore consentirà agli steli delle piante di crescere forti e sani, simulando l’azione naturale del vento presente per le piante cresciute allo stato selvatico.

Aspiratore elicoidale Vents TT MyGrass

Aspiratore elicoidale TT. Gli aspiratori si dividono in elicoidali, centrifughi e silenziati.

Fertilizzanti

La principale distinzione tra i tipi di fertilizzanti (inutile distinguere per marca: decine di marchi internazionali rappresentano il fiore all’occhiello dei nostri punti vendita, ed ogni grower predilige questa o quella marca a seconda dell’esperienza personale e dei gusti) si ha tra fertilizzanti organico-minerali (con elementi di sintesi, migliori da un punto di vista della produzione) e biologici (con elementi ottenuti naturalmente, più lentamente disponibili per la pianta ma ideali per chi preferisce un prodotto BIO). Entrambi i tipi garantiscono ottimi raccolti e non sono, come molte persone sono portate a pensare, una scelta opzionale; anzi, la scelta del terriccio e dei nutrienti e degli eventuali stimolanti sono un punto critico tra produzione limitata e produzione abbondante.

Avendo infatti relativamente poco tempo per assorbire i nutrienti, alcune piante hanno necessità ben diverse da quelle ornamentali più comuni e la loro salute o resistenza alle intemperie e alle infestazioni dipende direttamente dalla presenza o meno di fertilizzanti specifici. Possiamo quindi concludere che non E’ MAI una buona idea giocare al risparmio su terriccio e fertilizzanti.

MyGrass Via Evangelista Torricelli 26 Milano

MyGrass offre i migliori marchi di fertilizzanti, sia biologici che organico-minerali

Dopo anni di esperienza coltivata nel settore, ci sentiamo di consigliare l’utilizzo dei funghi simbionti (micorrize) direttamente miscelati al terreno o somministrati tramite irrigazione. L’utilizzo di questi funghi migliora la salute dell’apparato radicale con conseguente incremento dello stesso.

Nel nostro blog potete trovare un’ampio articolo sull’uso di questi utilissimi funghi.

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I prodotti fertilizzanti sono disponibili in vari formati: una varietà di scelta che trovi solo nei negozi MyGrass e IndoorGardens

Scegliere i semi

La selezione della varietà più adatta ai nostri gusti e esigenze è non solo una delle parti più divertenti e creative dell’allestire una growbox, ma anche uno dei momenti più importanti perchè da quella scelta potremo ottenere risultati ottimali o appena sufficienti.
Da MyGrass trovi una massiccia collezione di piante alimentari (stevia, the verde, senape, pomodoro nero, peperoni piccanti, pepe, ortica, liquirizia, goji, cumino, coriandolo, aglio orsino) o mediche (malva, iperico, citronella, cardo benedetto, calendula, arnica, angelica, aloe, agrimonia).

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Stand con tutti i semi Benessere & Sapore, che includono frutta, verdura e piante aromatiche

Principali fasi della crescita delle piante

Le principale fasi da tenere sotto controllo nella nostra coltivazione indoor sono la fase di crescita, o vegetativa, in cui la pianta cresce aumentando la superficie fogliare, lo spessore e la quantità di ramificazioni e le radici affondano sempre più nel substrato, e quella di fioritura, in cui la pianta termina la sua fase iniziale e comincia a utilizzare le risorse messe a disposizione per le infiorescenze.

Tempi per la crescita vegetativa

La fase di crescita vegetativa inizia con il germogliamento del seme e continua fino allo sviluppo delle prime gemme fiorali.
Le piante si dividono in 2 grandi gruppi: le longidiurne, che fioriscono con l’allungarsi delle ore del giorno (primavera), e le brevidiurne che fioriscono con l’accorciarsi delle ore (fine estate, autunno).

Fase vegetativa MyGrass

La fase vegetativa è riconoscibile dalla crescita della pianta e delle foglie

Tempi per la fioritura

La fioritura rispetto alla fase di crescita ha un inizio e una fine prefissate: essa parte dal termine della fase vegetativa e finisce con la maturazione del raccolto. Vi è una certa differenza tra varietà e varietà, ma possiamo dire che varia da 6 a 8 settimane circa, anche a seconda del grado di maturazione che si vuole ottenere.

Fioritura MyGrass

Nella fase di fioritura si sviluppano i fiori

Tempi per la raccolta

Ogni varietà ha solitamente indicato sulla confezione i tempi stimati per la raccolta, ma questi variano a seconda dei gusti del coltivatore che può preferire anticipare o ritardare i tempi

Riferimenti Normativi

I fertilizzanti, le growbox e i relativi sistemi di illuminazione sono la risposta a esigenze di coltivazione originariamente legate alla produzione indoor intensiva in ambiente privato, al riparo quindi da occhi indiscreti: MyGrass non intende promuovere nessun comportamento in contrasto con la legge ed ogni suggerimento di coltivazione è pertanto da considerarsi contestuale ai limiti imposti dalle leggi dello Stato italiano.

Conclusioni

Quale tecnica, dunque?

Quale volume, modello, litraggio scegliere?

Due suggerimenti finali, per quanto ci riguarda.

Il primo, la passione.

A costo di apparire un po’ retorici, se c’è la passione c’è tutto: ogni errore ci porterà un pò avanti sul nostro percorso da grower; le foglie bruciate ricrescono, le radici attecchiscono di nuovo, ma niente batte la testardaggine della passione. E prima o poi, si sa, a far pratica si diventa bravi.

E qua arriviamo al secondo punto.

L’esperienza: nulla vale come l’esperienza acquisita sul campo e di volta in volta saprai capire con maggiore velocità e efficacia le esigenze della pianta e i suoi tempi naturali.

Dovessi sentirti un pò limitato a riguardo, non dimenticare allora di affidarti a chi ha fatto dell’esperienza per la coltivazione indoor una bandiera fin dal 2003. Un vasto assortimento con tutte le novità del settore e le offerte più convenienti in ben due punti di Milano.

MyGrass
https://mygrass.it
Via Evangelista Torricelli, 26
Milano (Sud)

IndoorGardens
https://indoorgardens.it
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Milano (Nord)

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