Cosa mi serve per avere il “pollice verde?”

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Partendo dal presupposto che nessuno nasce imparato e che ogni momento è buono per apprendere qualcosa sulle piante che coltiviamo, perchè non fare un breve prontuario del “pollice verde”?
La maggiore premura che possiamo avere quando coltiviamo è imparare a comunicare con le nostre piantine, reagendo con sensibilità e intelligenza alle loro richieste.

  • Partiamo dall’acqua: la pianta ha bisogno di acqua, ma non deve annegare nè sopravvivere di stenti. Non c’è una regola per l’annaffiatura, perchè la sua frequenza dipende da moltissimi fattori tra cui lo stadio di crescita della pianta, le condizioni di umidità e temperatura, il tipo di substrato, eccetera.
    Considerate quindi sempre cicli di wet and dry perchè l’acqua non deve stagnare (pericolo marciumi radicali e muffe), quindi aspettate che la terra nel vaso sia secca dopodichè innaffiate fino ad avere un po’ d’acqua nel sottovaso.
    Sensibilità e intelligenza, dicevamo, quindi OSSERVATE la vostra amica, se fa molto caldo il ciclo di wet and dry sarà più breve, se fa meno caldo, più lungo. Non annaffiate come degli ossessi. Osservate.
  • Le piante hanno naturalmente bisogno di luce solare e per milioni di anni si sono adattate a utilizzare i mesi meno freddi per crescere maggiormente: se considerate di piantare un seme, assicuratevi che esso venga piantato all’inizio della bella stagione, da Marzo meteo permettendo, e che vi sia una lunga esposizione al sole; idealmente, tutte le ore di luce possibili in natura. La germinazione è meglio avvenga coi primi tepori primaverili, mentre la fase di crescita può utilizzare appieno il calore del sole estivo. Se semini che è già estate, prendi in considerazione che i semi germinano tra i 20 e i 24 gradi Celsius; meglio farle germinare indoor.
  • Per piante in coltura intensiva, che hanno quindi una vita molto breve, prendere in considerazione di fertilizzare il terreno è un obbligo. Da MyGrass trovi i migliori substrati prefertilizzati o tutte le migliori marche del mercato per seguire la tua coltivazione dalla germinazione alla maturità della pianta. I substrati perdono entro qualche settimana la loro efficacia, quindi è caldamente consigliata una linea di prodotti per ogni fase della pianta.
  • Non c’è nessuna tabella di fertilizzazione, per quanto precisa e indispensabile, che possa sostituirsi alla pura osservazione: con l’esperienza imparerai a riconoscere i segnali che la tua pianta ti dà per scegliere con esattezza il tipo di nutrienti di cui ha bisogno in quel momento. Ogni pianta è una singola forma di vita irripetibile.
  • Le piante non amano lo stress: trapianti non necessari, cambi del ciclo luce/buio, annaffiature troppo frequenti o scostanti, non aiuteranno la salute della pianta che, garantito, darà frutti meno corposi e sani. Prestate particolare attenzione all’inquinamento luminoso (outdoor: lampioni, indoor: spiragli nell’ambiente di coltivazione) perchè le ore di buio devono essere tali.
  • La maggior parte dei semi dovrebbero nascere senza problemi e il rischio è che qualcosa possa andare storto per TROPPA attenzione. Come regola generale, utilizzate il sistema di germinazione che vi ha dato risultati più incoraggianti: squadra che vince, non si cambia! Dopo aver lasciato reidratare il seme a bagno in un bicchiere d’acqua per 10/12h, potete metterlo nel cotone, nel rockwool, nel jiffy o direttamente nel vaso; non disturbatelo per vedere se sta bene, non toccatelo con le mani, assicuratevi che abbia umidità sufficiente e temperatura, come dicevamo, tra i 20 e i 24 gradi Celsius. Non è necessario che vi sia luce perchè i semi germinino, ma solo calore.


Daniele “Kroy” Lunati
Web designer e grafico per MyGrass Srl
info@kroy.it | Blog: www.kroy.it

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