La piralide: riconoscerla e combatterla

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  • Piralide del mais (Foto 1)

  • Larva di piralide (Foto 2)

 

– Superfamiglia: Pyraloidea
Classe: Insetti

– DESCRIZIONE DELLA PIRALIDE: si tratta di un lepidottero (farfalla) appartenente alla famiglia Crambidae (Foto 1). Considerato uno dei principali fitofagi del mais, le sue larve scavano gallerie nei fusti di quest’ultimo e di altre piante (Foto 2), causando gravi danni alle colture.
La Piralide sverna come larva matura dentro i residui vegetativi o nei tutoli.
Il mais infestato dalla Piralide, diventa contaminato da una micotossina, la fumonisina, particolarmente pericolosa in caso di uso umano e zootecnico.

– COME RICONOSCERE LA PIRALIDE: è una farfalla di medie dimensioni con un’apertura alare di 25-30 mm. I maschi sono più piccoli delle femmine e hanno le ali giallastre con variegature molto scure rispetto alle femmine.
Le larve appaiono di dimensioni comprese tra i 20-25 mm di lunghezza, presentano una livrea di colore grigiastra e possiedono un capo e un protorace bruno scuri.
Sul culmo (fusto), inoltre, è facile individuare anche dei fori di entrata ed uscita delle larve.
L’azione delle larve sul culmo determina un indebolimento tale da causare lo spezzamento della pianticina.

PREDATORI NATURALI: la lotta biologica prevede principalmente l’uso di preparati a base di Bacillus thuringiensis, oppure l’introduzione dell’Imenottero parassitoide oofago (che si nutre di uova) Trichogramma maidis.
PRODOTTO CONSIGLIATO : SNAKE KILLER (CONSENTITO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA)

FONTI: Wikipedia, Giardinaggio.it
FOTO: Agraria.org

 

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