Ragnetto rosso sulle piante: affrontarlo con efficacia

Tingide: riconoscerlo per difendere le tue piante
25/06/2018
Lumache e Chiocciole sulle piante: consigli per combatterle
25/06/2018

Ragnetto rosso (Tetranychidae)


Superfamiglia: Tetranychidae
Classe: Arachnide

DESCRIZIONE DEL RAGNETTO ROSSO: Il ragnetto rosso (foto 1) è uno dei più pericolosi fitofagi, è un acaro polifago, infesta infatti molti ortaggi, piante ornamentali, arboree, erbacee e la maggior parte delle piante da frutto.
Gli attacchi del ragnetto rosso sono molto frequenti in estate in presenza di determinate condizioni atmosferiche, a clima caldo-umido ma non piovoso che gli sono molto favorevoli.
In pieno campo questo fitofago è in grado di compiere 8-10 generazioni ogni anno.
Ogni femmina di ragnetto rosso depone dalle 10 alle 20 uova al giorno, senza sosta durante tutta la sua vita. Le uova sono rotonde e lisce con una colorazione bianca cristallina, ma poco prima della schiusa assumono un colore tendente al giallo. Le uova sono piccolissime, misurano solo 0,13 millimetri e vengono deposte o sulla pagina inferiore della foglia o trattenute da regnatele prodotte dall’acaro stesso. Lo sviluppo dell’acaro è molto rapido, soprattutto a temperature elevate (30-32°C) che rappresentano l’optimum di crescita del parassita. Dall’ovideposizione alla schiusa occorrono 3-5 giorni, lo stadio larvale 4-5 giorni e raggiungono successivamente la maturità sessuale in 1-2 giorni, completando di conseguenza il ciclo vitale in 8-12 giorni.
In serra la riproduzione del ragnetto rosso può continuare per tutto l’anno, mentre in pieno campo sono possibili 7-10 generazioni all’anno. Le femmine svernano in uno stato di quiescenza riparate nel terreno, sotto le cortecce o sotto gli scarti vegetali. Riprenderanno poi l’ovideposizione tra aprile e maggio dell’anno successivo.
La ragnatela che producono serve per ripararli dagli agenti atmosferici avversi, come pioggia e vento, ma anche dai predatori.

COME RICONOSCERE IL RAGNETTO ROSSO: hanno dimensioni piccolissime, tanto che non è possibile osservarli a occhio nudo.
Le larve sono caratterizzate da due stadi di sviluppo. Nel primo stadio hanno una forma allungata e sottile, 3 paia di zampe con caratteristico colore giallo paglia, che col passare del tempo cambia verso un verde chiaro. Nel secondo stadio invece, cambiano forma, diventando ovali e anche il colore passa ad un rosato e le coppie di zampe diventano 4.
La femmina misura all’incirca 0,5mm, il maschio più piccolo circa 0,3mm e di forma più slanciata, presenta una colorazione prevalentemente rossa anche se può avere un colore verde-giallo.
I maschi di ragnetto rosso si differenziano dalle femmine per la forma anulata o a cuneo, una taglia più corta, l’addome appuntito, colore giallo/rossastro e due punti scuri su entrambi i lati del corpo.
Il Ragnetto rosso infesta la pagina inferiore della foglia, nutrendosi del citoplasma (contenuto cellulare). I danni si manifestano con intense depigmentazioni e bronzature sulle pagine fogliari, che causano sulle foglie stesse dei disseccamenti con cadute precoci (foto 2 e 3).

DANNO DEL RAGNETTO ROSSO: è una specie altamente polifaga, cosmopolita, che si diffonde facilmente. In condizioni ottimali raggiunge un’alta densità di popolazione e la sua presenza può causare una sostanziosa riduzione della resa su tutte le colture.
Con il suo apparato boccale il ragnetto rosso penetra nelle cellule vegetali e si nutre del contenuto. I primi sintomi visibili sono piccole chiazze biancastre, principalmente intorno alla nervatura centrale delle foglie. Quando queste chiazze si fondono danno alla foglia un aspetto biancastro o argentato. Questo comprometterà il funzionamento degli stomi con conseguente riduzione della traspirazione. La foglia diventerà gialla e appassirà. Questo causerà una riduzione dell’efficienza fotosintetica, che unita alla riduzione della traspirazione, porterà alla riduzione della resa, ad una crescita stentata e, nei casi più gravi, alla morte della pianta.
I danni si manifestano con intense depigmentazioni e bronzature sulle pagine fogliari, che portano al disseccamento delle foglie stesse e relativa precoce caduta. Le infiorescenze possono essere rese non commerciabili, anche in presenza di modeste infestazioni, per la presenza di sottili ragnatele.

PREDATORI NATURALI DEL RAGNETTO ROSSO: per ottenere i risultati migliori nella lotta al ragnetto rosso, è necessario adottare un approccio integrato, in grado di di sfruttare tutte le tecniche e gli strumenti che possono essere utili a ridurre l’impatto di tale fitofago. È importante quindi effettuare una diagnosi precoce della sua presenza, prima che si verifichino evidenti danni. A tale scopo, si può utilizzare un microscopio (con un ingrandimento da 10 a 15x) per esaminare la lamina inferiore delle foglie. Un metodo “fai da te” consiste nel posizionare fogli bianchi sotto le piante e colpire in modo deciso il fogliame per fare cadere il parassita ed individuarlo così facilmente. L’uso sconsiderato di pesticidi può ridurre la presenza degli insetti antagonisti, utili a contenere lo sviluppo dell’acaro, ottenendo l’effetto contrario, ovvero, la crescita esponenziale dell’infestazione.
Un esempio di lotta biologica è quello del bioinsetticida a base di Beauveria bassiana, un antagonista fungino, che agisce sia sulle forme mobili ma sopratutto sulle uova. Infatti, una volta giunto a contatto col tegumento dell’acaro o delle sue uova, le spore germinano, producendo degli enzimi chitinolitici che ne impediscono lo sviluppo. Nelle femmine che sopravvivono al trattamento è stata comunque riscontrata una riduzione della fertilità, con indubbi vantaggi per la strategia di difesa.
Per ottenere i risultati migliori, è consigliato trattare nelle ore serali, per sfruttare le condizioni di temperatura e umidità più favorevoli alla germinazione del fungo. Essendo un prodotto che agisce per contatto, è bene controllare di bagnare abbondantemente la pagina inferiore delle foglie, dove è più probabile che si annidino sia gli adulti che le uova. I trattamenti possono ripetersi ogni 5-7 giorni.
Il fungo è compatibile con lo zolfo e prodotti rameici e non presenta tempo di carenza. L’utilizzo del prodotto è conciliabile coi lanci del predatore Phytoseiulus persimilis, anch’esso un acaro, in quanto la sua azione è molto più blanda sul predatore che sull’acaro. Ne consegue che i due antagonisti possono essere vantaggiosamente integrati all’interno di una strategia biologica di controllo del ragnetto rosso.
Altri predatori utili sono rappresentati da:
– Amblyseius ansersoni un acaro generalista utilizzato anche per il controllo di altri fitofagi
– Feltiella acarisuga un dittero Cecidomydae
– Stethorus punctillum un predatore coccinellide vorace, che può consumare in serra oltre 1000 uova di acari in 2-3 settimane

PRODOTTI CONSIGLIATI:


Agrobacterias Spider Plant: Agrobacterias Spider Plant (precedentemente noto come Spider Killer) è un antiparassitario organico composto da estratto puro di cannella (Cinnamomumzeylanicum), utile contro afidi, ragno rosso, nematodi, cocciniglia e tripidi.
Somministrazione: applicare per via fogliare 0,5 ml di prodotto per 1 litro d’acqua. In caso di applicazione del combinato con pesticidi convenzionali, usare la dose minima e testare in precedenza l’applicazione. Disponibile nei formati da 15 ml o 60 ml.


Ecovit insetticida pronto all’uso (piretro) : a base di Piretro naturale per piante ornamentali e fiori da balcone, appartamento e giardino domestico.
Caratteristiche: protegge le piante fiorite (come Rosa, Azalea, Begonia, Geranio, Ortensia, Oleandro), le piante verdi da appartamento (come Ficus, Dracaena, Filodendro, Felce) e le piante ornamentali in genere, dall’azione dannosa di insetti come Afidi, Aleurodidi, Tentredini, Tripidi, Tingidi, ragnetti rossi, Coleotteri e Lepidotteri defogliatori e larve di Ifantria.
Somministrazione: agitare bene prima dell’uso e irrorare la pianta da una distanza di 40-50 cm bagnando in modo uniforme tutta la superficie, compresa la pagina inferiore delle foglie. Trattare al manifestarsi delle infestazioni e, se occorre, ripetere l’operazione 8-10 giorni dopo il primo trattamento.

Rhino Skin (Silicato di potassio): potente silicato di potassio di Advanced Nutrients, Rhino Skin protegge e rinforza la parete cellulare delle vostre piante rendendole resistenti agli stress ambientali (troppo calore, clima secco) e agli attacchi parassitari.
Somministrazione: diluire 2 ml di prodotto per litro di acqua e utilizzare dalla prima alla sesta settimana di fioritura.

Terra Aquatica Silicate: Terra Aquatica Silicate (ex GHE Mineral Magic) è un importante additivo contenente silicati e materie organiche biologicamente trasformate, con aggiunta di argilla a base di acido silicico naturale.
– Fornisce una forma solubile naturalmente acida di silicato che che penetra nelle cellule della pianta e forma uno scudo resistente contro malattie e infestazioni di insetti.
– I colloidi naturali di MM migliorano la capacità di scambio cationico delle soluzioni nutritive.
-Stabilizza il PH e l’ EC
-Previene le muffe
Somministrazione: in polvere
1) Attorno agli steli, spargere 1 cucchiaino attorno a ogni pianta. Per prevenire la colatura nelle piante da trapianto e nelle talee e le infestazioni di funghi sulle piante più vecchie.
2) Sotto i vaporizzatori, spargere 5/10g (1-2cucchiai) Come supplemento minerale e agente preventivo contro pythium e fusarium
Somministrazione: liquido
Come spray fogliare su entrambi i lati delle foglie: in 20L di acqua versare 1kg di Silicate.
Lasciare riposare per 3 giorni mescolando di tanto in tanto. Filtrare.
ATTENZIONE: Nella coltivazione idroponica, MM e micro-organismi NON vanno usati assieme (Trichoderma harzianum).
Minimo garantito all’analisi: Silicato 84%, Carbonati 16%, Ferro 2,4%, Magnesio 1,8%, Zolfo 0,15%

GHE Organics Urtica: GHE Organics Urtica è un concime liquido di ortiche attentamente selezionate, semplicemente fermentate in acqua. Quest’acqua diviene ricca di elementi nutritivi e protettori.
L’ortica è una pianta eccezionalmente ricca di silicio e ferro, è ricca anche di nitrato, potassio, magnesio, micro-elementi, tracce di elementi e di enzimi.
Come il “kelp”, il concime liquido di ortica stimola il sistema immunitario delle piante, rendendole più resistenti agli attacchi degli insetti e delle malattie.
La resistenza è dovuta anche al fatto che la pianta riceve contemporaneamente un nutrimento equilibrato.
Somministrazione: diluire 50 ml di prodotto per litro di acqua (idroponica e terra) o 20 ml per litro di acqua se utilizzato in polverizzazione fogliare.

Top Crop Barrier: Top Crop Barrier migliora l’assorbimento e il trasporto di sostanze nutritive attraverso la pianta, rafforza le pareti delle cellule, rendendo le piante più resistenti ai parassiti come insetti e acari o ai funghi.
Top Crop Barrier aumenta i livelli di clorofilla, favorendo la fotosintesi. Contribuisce ad un maggiore sviluppo delle piante e all’assorbimento di CO2 dall’ambiente, oltre a potenziare i processi metabolici per un maggior rendimento. Inoltre il supplemento di potassio favorisce il processo di fioritura.
L’alta basicità di Top Crop Barrier, grazie al silicio, lo rende utile per incrementare il pH delle soluzioni nutritive idroponiche.
Somministrazione: diluire 0,5 ml per litro di acqua e versare intorno alle radici una volta a settimana. Per uso fogliare, diluire 0,25 ml per litro di acqua calda e spruzzare sulle foglie alla fine del ciclo di luce. Ripetere una volta a settimana per prevenire i parassiti.

Silicato di Sodio: Il silicato di Sodio, o gel di Silice, forma una pellicola di consistenza vetrosa sulla cuticola degli organi aerei delle piante ostacolando l’attività di insetti, acari e di parassiti di natura fungina o patogeni in genere. Riduce la traspirazione, riduce gli spacchi sui frutti per squilibri idrici.
Somministrazione: il silicato di sodio viene impiegato in fase di riposo vegetativo alla dose di 3 kg/ 100 litri di acqua e di 1,5 kg/100 litri di acqua durante l’attività vegetativa.
Nei periodi molto caldi, dimezzare il dosaggio.

B’Cuzz Silic Boost: B’cuzz Silic Boost di Atami è uno stimolante contenente silicio ad effetto rafforzativo per rendere le piante più resistenti agli stress ambientali come temperatura, disidratazione e trampianti.
Somministrazione: 0,1 ml per Litro di acqua, da usare giornalmente a partire dalla fase di crescita, aggiungendo la soluzione nutritiva fino alla fase di fioritura.
Utilizzabile anche con i sistemi di irrigazione o come spray fogliare.


Spidermite Control: è un preparato 100% organico di origine vegetale a base di oli ed estratti che estirpa rapidamente i ragnetti rossi e mitiga i danni causati alle coltivazioni.
E’ un estratto naturale di piante, nella sua formulazione non viene utilizzato nulla di tossico o di origine chimica. Completamente sicuro e particolarmente indicato per ambienti ristretti come serre e growroom. È indispensabile evitare infestazioni di ragnetto rosso, in particolar modo nelle coltivazioni indoor, dove il ragnetto può proliferare ed espandersi in breve tempo.
Somministrazione: diluire il contenuto del flacone da 100 ml in 4 litri di acqua.

FONTI: Wikipedia, Giardinaggio.it
FOTO: Agraria.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chiama Ora
Whatsapp
Email